Museo e Parco Archeologico di Egnazia

Il Museo Egnazia Intitolato a Giuseppe Andreassi, direttore del museo e dell’area archeologica dal 1976 al 1985 e Soprintendente per i beni archeologici della Puglia dal 1990 al 2009, sorge all’esterno delle mura di cinta dell’antica Gnathia, nell’area della necropoli messapica. Il nuovo allestimento, inaugurato il 25 luglio 2013, costituito da tredici sale, inizia con la storia delle attività di ricerca archeologica e di valorizzazione ad Egnazia e ripercorre i trenta secoli di storia dell’importante insediamento dell’età del bronzo e messapico, città romana e sede vescovile in età tardoantica, attraverso l’eccezionale ricchezza dei reperti esposti e l’apparato illustrativo di particolare suggestione.

Il parco archeologico di Egnazia, inserito in un piacevole contesto naturalistico-ambientale, è uno dei più interessanti di Puglia. La città ebbe grande importanza nel mondo antico grazie alla presenza del porto e della Via Traiana, di cui costituiva l’ultima tappa del viaggio per Brindisi come testimonia il poeta latino Orazio che nella Satira I,V racconta della sua sosta ad Egnazia nel 38 a.C., dove era giunto con Virgilio e Mecenate. Il primo insediamento dell'antica Gnathia, un villaggio di capanne, sorse nel XVI secolo a.C. Nell’età del ferro il sito fu occupato dagli Iàpigi evolutisi nell’area salentina con caratteristiche specifiche dando luogo alla civiltà messapica. Iniziò per Egnazia, come per tutto il Salento, la fase messapica che cessò con l'occupazione romana avvenuta nel III secolo a. C. La città entrò quindi a far parte prima della repubblica e poi dell'impero romano. Abbandonata nel VII sec. la parte bassa dell’abitato, un piccolo gruppo di abitanti stanziatosi sull’acropoli la occupò fino al XIII secolo. Della fase messapica di Egnazia restano le poderose mura di difesa e le necropoli, con tombe a fossa, a semicamera e monumentali tombe a camera decorate con raffinati affreschi. Della città, scavata solo in parte, si conservano le vestigia risalenti alla fase romana. Notevoli i resti della Via Traiana, della basilica civile con l'aula delle Tre Grazie, del sacello delle divinità orientali, della piazza porticata. Tra gli edifici meglio conservati vi sono il criptoportico e le terme. Sono presenti anche quattro basiliche paleocristiane, due delle quali, ubicate nell’area destinata alle abitazioni private, originariamente con pavimento a mosaico.

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